I film più drammatici sul rapporto tra uomo e natura

Alive - Sopravvissuti, 1993, regia di Frank Wilson Marshall, con Ethan Hawke

La storia vera di un disastro aereo sulle Ande raccontato nel libro Tabù - La vera storia dei sopravvissuti delle Ande di Piers Paul Read: nel 1972 una squadra di rugby uruguaiana è vittima di un disastro aereo mentre sorvola la cordigliera andina per raggiungere il Cile. I sopravvissuti, stremati, decidono di cibarsi dei corpi dei loro compagni, finché due di loro non riescono a raggiungere il Cile e chiedere infine soccorso. C’è anche il DVD del 2002.

Alive Sopravvissuti
grizzly Man
Into the Wild
North Face Una Storia Vera
Open Water
La morte sospesa - Touching the Void, 2003, regia di Kevin Macdonald
L’alpinista Joe Simpson, insieme a Simon Yates, nel 1985 decide di conquistare la vetta del Siula Grande, 6mila metri nelle Ande Peruviane: sulla via del ritorno si frattura una gamba e Yates prova a portarlo a valle calandolo con una corda finché Simpson non si trova sospeso sopra uno strapiombo da cui Yates non riusciva né a calarlo né a recuperarlo: stremato, Yates decide di tagliare la corda e il giorno dopo torna al campo base, passando per il punto in cui pensa che il compagno abbia trovato la morte. Simpson in realtà era sopravvissuto, e riuscì anche a tornare a valle, raccontando poi tutta la vicenda nel libro omonimo del 1998. Una grande metafora sull’immane rapporto tra uomo e montagna e sulle scelte che talvolta impone la sfida con la natura. Un capolavoro. Il DVD qui e qui anche il libro.
Tracks - Attraverso il deserto, 2013, regia di John Curran
Una solitaria attraversata del deserto australiano, anche questa autobiografica (Robyn Davidson, scrittrice australiana, la fece nel 1977, partendo da Alice Spring per raggiungere l’Oceano), documentata dla fotografo del National Geographic Rick Smolan: il film è stato presentato a Venezia nel 2013 e ha riscosso apprezzamenti di critica ai più importanti festival mondiali compresi Toronto e Londra. C’è il DVD.
Wild Film
127 Ore, 2010, regia di Danny Boyle, con James Franco
James Franco, probabilmente nella sua miglior prova attoriale, Danny Boyle dietro la macchina da presa, e una storia tanto vera quanto incredibile: Aron Ralston nel 2003 stava facendo un’escursione nel Blue John Canyon quando, cadendo, rimase intrappolato con il braccio tra due massi. Riprese tutto con al sua videocamera, ma soprattutto prese la più difficile delle decisioni: amputarsi il braccio per salvarsi la vita. Candidato a 6 premi Oscar oltre che a una sfilza di altri premi, dai Bafta ai Golden Globe, 127 Ore sono 90’ di angoscia e tensione morale quasi unici. C’è il DVD e anche il Blu Ray.

Il 2015 è stato l’anno di Everest, il film di Baltasar Kormákur tratto dal libro Aria Sottile di Jon Krakauer che ha fatto il boom di spettatori in Italia come all’estero, tutti affascinati dall’immane confronto tra l’uomo, con i suoi limiti, e la natura, con la sua grandezza imperscrutabile. Una storia universale e vera, che anche in questo remake hollywoodiano ha saputo riaccendere l’interesse sulle sfide alpinistiche, sul desiderio di conquista dell’uomo e sul fascino della natura che sa anche essere matrigna e fatale.

Ma Everest non è il primo né il solo film basato su fatti veri che racconta la storia di questo rapporto tra l’uomo e la natura: dalle montagne ai deserti, dal mare alla ricerca di se stessi, ecco i migliori film tratti da fatti di cronaca che raccontano di quell’ancestrale rapporto tra noi e il mondo naturale e selvaggio che ci circonda.

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