Everest: 10 cose da sapere sul film prima di andare al cinema

Everest Film 2015

Esce nelle sale il 24 settembre ma già se ne parla molto. Everest sta dividendo un po’ il pubblico ma promette di essere uno dei film da non perdere della stagione. Ecco dieci curiosità che ve lo possono fare apprezzare al meglio.

Nella spedizione del maggio 1996 che è al centro della storia, persero la vita 8 alpinisti. Fu il più grave incidente prima della valanga del 2014 sulla cascata Khumbu, in cui persero la vita 16 guide nepalesi.

Alla spedizione partecipò Jon Krakauer, allora giornalista per Outside, che fu tra i pochi sopravvissuti e, dopo l’articolo per la rivista, raccontò la tragedia nel libro Aria Sottile (1997). Il libro lo lanciò nell’olimpo degli autori e ridiede slancio anche alle sorti Into The Wild, uscito l’anno prima e diventato poi simbolo delle avventure outdoor.

Regista del film è l’islandese Baltasar Kormákur, già autore dei film Cani sciolti, The Deep e Contraband. Interpreti principalil sono Jake Gyllenhaal, Josh Brolin, Jason Clarke, John Hawkes, Robin Wright, Michael Kelly, Sam Worthington, Keira Knightley e Emily Watson.

La produzione del film è costata 65 milioni di dollari. Le immagini sono state girate in Nepal e sulle Alpi italiane. Per gli interni la troupe si è spostata a Cinecittà e nei Pinewood Studios a Londra.

Sulla montagna più alta del mondo sono stati girati altri film, dal primo The epic of Everest, del 1924, sulla spedizione di Mallory e Irvine. C’è anche un documentario sulla spedizione di Reinhold Messner senza ossigeno. Ecco gli 8 più importanti.

Il nome Everest deriva dal cartografo gallese George Everest, che lavorava nell’India bvritannica dal 1830 al 1843. Fu il suo successore Andrew Scott Waugh a dedicargli il nome della vetta, nel 1865. Naturalmente Everest non vi salì mai.

Il primo a raggiungere la vetta del’Everest fu il neozelandese Edmund Hillary, accompagnato dallo sherpa nepalese Tenzing Norgay. Era il 29 maggio 1953. i due entrarono nella leggenda, ma sembra che prima di loro la vetta fosse già stata violata da George Mallory e Andrew Irvine l’8 giugno 1924: i due scomparvero per sempre in una tempesta e non si è ancora riusciti a stabilire se stessero salendo o scendendo. Il corpo di Mallory fu ritrovato nel 1999.

Pur non essendo la montagna più difficile da scalare, l’Everest miete vittime di continuo, anche a causa delle spedizioni dilettantesche e a persone impreparate che vi partecipano (uno dei temi del film). A parte il 1977, da 50 anni a questa parte, tutti gli anni sulla cima hymalayana muore almeno una persona. Spesso è più letale la discesa che la salita: per 10 scalatori che arrivano in vetta, uno perde la vita scendendo.

I costi di una spedizione per salire sulla cima dell’Everest si aggirano da un minimo di 30 mila dollari a un massimo di  100mila (nel caso di guide e organizzazione occidentali). Oltre agli spostamenti, comprendono la logistica, l’assistenza, i portatori, l’ossigeno e molte altre cose che vi raccontiamo qui.

L’8 maggio 2008 sugli 8848 metri della montagna nepalese  è transitata la fiaccola olimpica sulla strada per Pechino. E due anni fa sull’Everest è salito anche un cane: si chiama Rupee e vale la pena conoscere la sua storia.

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