Dimagrire pedalando: come perdere peso andando in bicicletta

Holland Smith

Pensare alla bicicletta anche come strumento per dimagrire è senza dubbio una buona idea: se in generale l’attività fisica è l’unico modo, insieme a un’alimentazione sana ed equilibrata, per perdere peso, farlo pedalando ha anche altri indubbi vantaggi, primo fra tutti quello di mettere meno alla prova articolazioni come quelle delle caviglie e delle ginocchia rispetto ad altre attività aerobiche e brucia grassi come la corsa o anche la camminata.

Tuttavia non basta inforcare la bicicletta e fare qualche giretto per bruciare davvero calorie, accendere il metabolismo e in definitiva ridurre i chili di troppo: certo usare la bicicletta abitualmente è un buon modo per raggiungere gli obiettivi di movimento quotidiano consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma per chi ha concrete esigenze di perdita di peso occorre anche sapere come, quanto, quando e pure dove andare in bicicletta. Perché è ormai accertato che allenarsi troppo e senza un metodo ben chiaro non aiuta a dimagrire, come abbiamo scritto qui.

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Ecco allora tutto quello che c’è da sapere e da fare per dimagrire davvero praticando un’attività piacevole come il ciclismo.

Usare la bici per gli spostamenti quotidiani

È senza dubbio il primo passo, il più semplice, per fare un po’ più di movimento ogni giorno: a parte che andare al lavoro in bici rende più sani e che andare in bici ha comunque a che fare con la felicità, secondo alcuni studi pare anche che usare regolarmente la bicicletta anche in città permetta di perdere fino a 5kg in un anno senza modificare altre abitudini, comprese quelle alimentari. E se vi spaventa il traffico metropolitano, cominciate da questi 10 consigli pratici per la sicurezza in bicicletta.

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Andare in bici prima di colazione

In generale fare attività al mattino subito dopo il risveglio è il modo migliore per ridurre il senso di fame e dimagrire, tanto che è una delle 6 cose consigliate da fare al mattino per perdere peso. Ciò non significa saltare la colazione, che in ogni caso ha molti benefici ed è meglio farla, e però se i ciclisti Pro da anni ormai fanno almeno 20′ di pedalata sulla cyclette prima di sedersi a tavola per fare colazione, un motivo c’è: Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Applied Physiology l’attività a stomaco vuoto brucia più grasso di quella svolta a pancia piena. Come fare? Per esempio andare al lavoro – o a portare i figli a scuola – in bici e solo dopo fare colazione.

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Andare in bici al massimo

È esattamente lo stesso ragionamento già fatto circa come e quanto correre per dimagrire: una prolungata attività a intensità blanda accende il metabolismo e brucia calorie e grassi molto meno di un’attività breve, intensa e a intervalli come l’HIIT. Che significa in soldoni pratici? Che è meglio spingere un rapporto duro, o pedalare a una frequenza alta, per brevi tratti piuttosto che fare un lungo giro a velocità moderatamente lenta e costante e con un rapporto agile. Secondo alcuni studi pubblicati sul Journal of Applied Physiology non sono tanto le calorie bruciate in sella a essere diverse, ma quelle che il nostro corpo continua a bruciare una volta scesi dai pedali a fare davvero la differenza (anche fino a 9 volte tanto, come dimostrano gli esami fatti agli sprinter rispetto ai fondisti).

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Lasciare la strada asfaltata e imboccare sterrati e salite

Decidere tra bici da strada o MTB è la conseguenza logica del punto precedente: un’attività a intensità variata è più utile a bruciare grassi e perdere peso di una monotona e continua. Certo, se si vive in zone collinari può andar bene anche la strada, ma abbandonare l’asfalto e pedalare su uno sterrato, magari con qualche salita, è il perfetto interval training cardio, oltre al fatto che sviluppa le doti di forza, tonifica i muscoli (e non solo quelli delle gambe) e muscoli più tonici significano sostanzialmente un maggior consumo calorico. In fondo il segreto consiste nel trasformare i kg di grasso in chili di muscoli, no? E se poi si vuole ottenere davvero il massimo dal mix del percorso si può anche provare a pedalare sia da seduti che in piedi sui pedali, per stimolare muscoli diversi e accelerare il battito cardiaco.

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Mangiare mentre si va in bicicletta

Sembra un controsenso, e invece no: certo non vale per un giretto breve, sotto l’ora di tempo, ma se c’è in programma una gita di mezza giornata o più, sgranocchiare qualcosa mentre si pedala (e il ciclismo è l’unica attività che permette di mangiare mentre viene praticata senza rischio di rigetto) permette di arrivare a destinazione senza un lancinante senso di fame che inevitabilmente porta all’abbuffata. La regola in fondo è sempre quella: tanti pasti di piccole porzioni al giorno è meglio di un pasto solo più che abbondante.

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Credits: Instagram/HollandeSmith

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